25-11-2018

Nella splendida location del Centro Culturale LAC (Lugano Arte e Cultura), a Lugano, nel Canton Ticino, si è tenuta, con il Patrocinio della Città di Lugano, la serata-tributo, in memoria del grande manager alberghiero, di origini sorrentine, Aniello Lauro, sul tema “Aniello Lauro e Lugano: 40 anni di amore”. L’evento, all’insegna, come era nello stile del mitico General Manager di Grand Hôtel Splendide Royal, di una sobria eleganza e di una calorosa amicizia, ha coinvolto emotivamente i duecento selezionatissimi ospiti della Famiglia Lauro, provenienti dall’Italia, dall’Europa e anche dagli U.S.A.: politici, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, banchieri, imprenditori, manager, stilisti, collaboratori di Lauro, nonché rappresentanti dell’economia turistica ticinese. Un’intensa e autentica commozione ha dominato lo svolgersi dell'intero programma, sottolineato in ogni passaggio da scroscianti applausi: la proiezione di un docu-fim sulle amicizie internazionali del protagonista, costruito sulle interviste televisive; il ricordo appassionato del fratello Raffaele; gli interventi delle autorità e dei relatori della biografia, dal titolo “Cossiga Suite”, le cui copie sono state donate ai presenti; la testimonianza travolgente di Livia Iaccarino, presente in rappresentanza del marito, lo chef pluristellato, don Alfonso; i ringraziamenti ai partecipanti del nipotino, Nello Lauro, erede del nonno; la visita alla mostra delle opere pittoriche e, infine, il raffinatissimo standing dinner, che ha concluso la manifestazione. In particolare, il sindaco di Lugano, onorevole Marco Borradori, ha voluto sottolineare come la personalità, accogliente, eclettica e armoniosa, di Aniello Lauro sia stata essa stessa, per più di quarantatré anni, un attrattore turistico della città di Lugano; il sindaco di Sorrento, avvocato Giuseppe Cuomo, ha rivendicato, con orgoglio, le origini sorrentine e la formazione alberghiera del manager, diventato, nel tempo, un ponte ideale tra Sorrento e Lugano, nonché l’ amicizia personale, negli anni giovanili degli studi finanziari a Chiasso; l’assessore alla Cultura e agli Eventi di Lugano, onorevole Roberto Badaracco, ha evidenziato come la scomparsa di Lauro abbia lasciato, dieci anni fa, un vuoto incolmabile, rivendicando, tuttavia, come l’eredità morale di Lauro, il trinomio accueil-turismo-cultura, sia stata messa frutto e realizzata con il Centro Culturale LAC, uno dei più prestigiosi a livello internazionale. Dal canto loro, i due relatori della biografia, amici di una vita di Lauro, l’architetto Giorgio Giudici, ex sindaco di Lugano, e il dottor Marco Solari, presidente del Festival del Cinema di Locarno, un’autorità mondiale in campo turistico, hanno rivendicato il valore assoluto di un profondo legame amicale e professionale con Lauro, fatto di rispetto, di amicizia, di creatività, di collaborazione, di iniziative e di realizzazioni concrete. Giudici ha ricordato il sodalizio di Lauro con il Barone Thyssen e con Francesco Cossiga. Rivelati, inoltre, aneddoti sconosciuti e storie inedite, riferiti a personaggi della politica internazionale, come George Bush e François Mitterrand, o ad artisti di fama mondiale, come Luciano Pavarotti, pittore come Lauro per passione. Solari, dopo aver celebrato il rapporto affettivo tra i due fratelli, Aniello e Raffaele, ha suggellato così il ricordo dell’amico scomparso: “Nella vita professionale, nei rapporti di amicizia, nelle relazioni umane con personaggi famosi o con gente semplice, Aniello sapeva solamente dare, mai ricevere. Conosceva solo il verbo donare, il donarsi, mai il chiedere. Questo talento lo ha reso, non solo per me, ma, credo, per tutti i presenti, unico e indimenticabile. Un maestro di vita e dell’arte dell’accoglienza. Un gigante, non solo per la moglie Marcella, i figli e i nipoti”. Il tributo, come anticipato dal sindaco Cuomo, si ripeterà, nel 2019, a Sorrento, propedeutico ad un auspicabile gemellaggio tra le due perle del turismo mondiale: Sorrento e Lugano.

RASSEGNA STAMPA

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