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RAFFAELE LAURO

Questo sito, oltre ad illustrare gli elementi biografici essenziali di Raffaele Lauro, riferiti, in particolare, alla formazione culturale, all’attività di docente, di saggista, di pubblicista, di regista, di amministratore locale, di rappresentante delle istituzioni e di politico, raccoglie, in maniera più diffusa e documentata, con un'ampia rassegna stampa, l’intera opera narrativa dello scrittore, a partire dall’esordio, nel 1987, con il romanzo “Roma a due piazze”, Premio Chianciano di Narrativa Opera Prima 1987, fino all'ultimo romanzo, “Don Alfonso 1890 - Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi” (2017). L’opera narrativa è composta da quindici romanzi, pubblicati dal 1987 al 2017, legati da un unico sentimento: l’universo amore. Nel gennaio 2017, è stata lanciata una canzone, dedicata da Lauro a Lucio Dalla, dal titolo "Uno straccione, un clown", il cui video risulta presente su YouTube, musicata dai maestri G.Cardella, P. della Mora e A.Lucerna, interpretata sia dalla band musicale "The Sputos", diretta da Giuliano Cardella, con la voce di Marco Virgili, che dalla cantante Francesca Maresca, nell'arrangiamento musicale del maestro Luigi Belati. Il 15 settembre 2017, con una solenne cerimonia, nel Palazzo Municipale di Meta, gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della bella cittadina costiera, porta d'ingresso nella Penisola Sorrentina. Nella stessa occasione, è stata lanciata una seconda canzone di Lauro, dedicata alla "sua" Sorrento, dal titolo "Sorrente Nostagie", musicata dal maestro compositore Paolo Scibilia, e interpretata, in anteprima assoluta, dal famoso tenore Vincenzo Costanzo e dal soprano Angela Rosa Fico.  Il brano è ispirato ad una grande storia d’amore, realmente vissuta da una coppia di coniugi francesi, di Parigi, i quali hanno consacrato il loro  sogno d’amore proprio a Sorrento, dove si sono sposati e dove hanno vissuto momenti indimenticabili. La canzone, dopo le celeberrime "Torna a Surriento" dei fratelli Ernesto e Giovambattista De Curtis e "Caruso" di Lucio Dalla, perpetua il mito di Sorrento, come terra dell'amore, e rappresenta un autentico inno ad un paradiso che invita al “ritorno” per ritrovare se stessi e il senso vero della propria esistenza. Dopo aver annunziato un anno sabbatico nell’attività narrativa (il suo nuovo romanzo uscirà, quindi, nel 2019), ha deciso, in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, di pubblicare, on line, sul blog “ Politica in Penisola”, un diario politico, pre e post elettorale, dal titolo “L’Italia sul baratro”, che diventerà un instant book, in uscita nell’aprile 2018. Venerdì 30 novembre 2018, in coincidenza con il genetliaco del compianto fratello Nello (Aniello) Lauro e a dieci anni dalla scomparsa, sarà organizzato, a Lugano (Canton Ticino), un tributo, sul tema “Nello Lauro e Lugano: 1963-2008”, con una mostra fotografica sulla sua carriera alberghiera di maestro nell’arte dell’accoglienza, una mostra delle sue opere pittoriche, hobby artistico coltivato su ispirazione del grande collezionista d’arte, barone Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza, e un convegno di studi sulla sua figura manageriale, attraverso le testimonianze di personalità internazionali, gli articoli di stampa e la biografia, in inglese, scritta da Raffaele Lauro e pubblicata con la prefazione di Francesco Cossiga, “Raffaele Lauro, Cossiga Suite, In Praise of Brotherly Love, GoldenGate Edizioni”. Il romanzo prende il titolo dalla suite, dedicata da Nello Lauro, direttore del Grand Hôtel Splendide Royal di Lugano, all’amico Francesco Cossiga. Descrive l’esistenza straordinaria di Nello, scomparso prematuramente nel 2008, attraverso la sua passione per la pittura e le sue amicizie internazionali: da George Bush a Francesco Cossiga; da Luciano Pavarotti al barone Heinrich Thyssen-Bornemisza. Del protagonista, viene fuori l’amore per la famiglia, l’amore per l’arte, l’amore per la lirica e l’amore per la democrazia, ereditato dalla madre. Un’epopea di sentimenti, che travolge il lettore, incentrata sull’amore fraterno. La bellezza della vita e della morte.

Ritratto di Raffaele Lauro. A.Pincherle, Firenze, 1991

Raffaele Lauro, 2017

Raffaele Lauro, 2017

Copertina di "Cossiga Suite"

Lugano (2004). Raffaele Lauro tra il fratello Nello e la cognata Marcella

L’ITALIA SUL BARATRO

Diario politico delle elezioni 4 marzo 2018

Prefazione di Vincenzo Scotti. Presentazione di Fabrizio d’Esposito

EURILINK - University Press

Testimone privilegiato, per gli incarichi ricoperti, delle dinamiche istituzionali, politiche, partitiche e parlamentari dei governi, che si sono succeduti dagli anni Ottanta in poi, l’autore raccoglie le sue lucide riflessioni sul clima di incertezza, che ha dominato la vigilia delle elezioni generali del 4 marzo 2018, e sulla situazione di instabilità politica che sta caratterizzando, in base ai risultati elettorali, la vita politica italiana, mettendo a repentaglio gli interessi generali del paese, la nostra stessa identità nazionale e il futuro della democrazia italiana. Nella prima parte, dedicata alla fase preelettorale, analizza, in maniera lucida, il degrado manifestato dai vertici delle forze politiche nella composizione delle liste elettorali, arroccati nell’ottusa autodifesa di personali interessi di potere, le leadership “dimezzate”, “inesistenti” o “insignificanti”, i programmi elettorali contraddittori, confusi e del tutto irrealizzabili, gli slogan strumentali, il ruolo dei Social e della “giungla” digitale, mirata alla distruttiva e volgare demonizzazione di qualsiasi valore comune. E, infine, la cecità e l’inadeguatezza etico-politica e culturale dell’intera classe politica italiana. Nella seconda parte, postelettorale, vengono esaminati i risultati tripolari, usciti dalle urne, la constatazione della impossibilità di formare una solida e coesa maggioranza parlamentare, il difficile ruolo decisionale del Capo dello Stato di fronte alla prospettiva di un nuovo scioglimento delle Camere e la diffusione, a livello collettivo, di uno stato di paura e di impotenza. Un orizzonte oscuro e imprevedibile. L’Italia sul baratro!

"Non preoccuparti. Hai sempre scritto e scriverai ancora. Non devi far altro che scrivere una frase sincera. Scrivi la frase più sincera che sai" (Festa mobile, 1964)