META. MAESTRO PAOLO SCIBILIA: LE TRADIZIONI MUSICALI METESI E L’OMAGGIO A GIACOMO PUCCINI. DUE INCANTEVOLI VOCI “VESUVIANE”: IL TENORE VINCENZO COSTANZO E IL SOPRANO ANGELA ROSA FICO

15-09-2017

Il concerto lirico di oggi pomeriggio, venerdì 15 settembre, alle ore 18.00, nel Palazzo Municipale di Meta, “Omaggio a Giacomo Puccini”, a conclusione dei festeggiamenti alla Madonna del Lauro, si colloca nelle tradizioni musicali della Penisola Sorrentina, come viene sottolineato dal Maestro Paolo Scibilia:”Con Camillo Paturzo conosciamo la musica legata al territorio peninsulare, in particolare a quello metese. Da Gaetano Donizetti, quale suo insegnante, più volte ospitato in penisola, a Bellini. Sicuramente Meta vanta, grazie alla continua attività di Paturzo, radici musicali profonde. Di rilievo la visita della zar delle Russie Maria Alexandrova, ospite al Tramontano, a cui Paturzo dedicò una composizione. Il concerto che si terrà, oggi, sarà dedicato a un altro grande personaggio della musica italiana, che è Giacomo Puccini. L’omaggio è organizzato dal Comune di Meta, coadiuvato dalla S.C.S. (Società dei Concerti di Sorrento), e rafforza il legame che il Comune della penisola ha con la tradizione musicale lirica. Ho aderito a questo invito portando un personaggio come Vincenzo Costanzo, famoso sia in Italia che nei più grandi teatri del mondo. Meta si trasformerà dunque in un piccolo Teatro San Carlo. In quanto testimonial della musica lirica peninsulare e direttore artistico dell’omaggio, quindi, ho trascinato con me due vulcani: Vincenzo Costanzo e Angela Rosa Fico, due voci di origine vesuviana. La potenza del Vesuvio andrà a coniugarsi con la dolcezza della penisola per un evento musicale fatto di forza e dolcezza. Ci tengo a sottolineare inoltre che l’invito rivolto al M° Vincenzo Costanzo è stato accettato di buon grado, ma non senza sacrifici. Attualmente è impegnato con la Madama Butterfly alla Fenice di Venezia, per cui scenderà appositamente e ripartirà l’indomani. Rivolgo il mio invito a tutti i cittadini.”

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