IL FUTURO DI PIANO DI SORRENTO

22-05-2016

di Raffaele Lauro


Vincenzo Iaccarino è sposato con la dottoressa Cristina D’Esposito ed è padre di due figlie. Ha conseguito la maturità classica e, poi, la laurea in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti, alla SUN, Seconda Università degli Studi di Napoli. E’ specialista in Cardiologia e Medicina Interna. E’ stato vincitore di concorso presso l’Azienda Ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, dove ha lavorato per dieci anni nel Dipartimento d’Emergenza. Attualmente è dirigente medico presso la U.O. Cardiologia UTIC dell’Ospedale di Sorrento. Referente dell’Asl Na3 Sud per i corsi di formazione BLSD (Basic Life Support - Defibrillation) e Consigliere Nazionale del Gruppo Intervento Emergenze Cardiologiche (GIEC), è stato promotore del progetto PAD (Pubblic Access Defibrillation) nella Penisola Sorrentina. In questi anni si è dedicato, su delega dei sindaci della costiera, al progetto “Ospedale Unico della Penisola Sorrentina”, attualmente inserito nel nuovo Piano Ospedaliero Regionale della Campania. Ha promosso, in tutte le scuole di Piano di Sorrento, “Piano in Salute”, progetto di prevenzione dalle dipendenze patologiche (alcool, fumo e droghe) e dalle malattie cardiovascolari (lotta all’obesità), promuovendo uno stile di vita salutare nei giovani (incontri con esperti, seminari, corsi di avviamento allo sport). Tale progetto è stato, poi, premiato dal Ministero della Salute. E’ alla terza esperienza elettorale, dopo le prime due consiliature, a Piano di Sorrento, nel corso delle quali ha ricoperto anche la carica di assessore, per circa otto anni, e di vice sindaco, per circa due anni. A metà del mandato, che volge al termine, è uscito dalla maggioranza, intraprendendo un percorso autonomo, che l’ha portato a diventare, oggi, candidato sindaco di una lista civica e trasversale rispetto a diverse realtà politiche.

D: Cosa si aspettano, secondo Te, i cittadini di Piano di Sorrento dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale, che usciranno dalle urne, il prossimo 5 giugno?

R: Innanzitutto, la cura della quotidianità, indispensabile per assicurare la vivibilità in una città che si è sentita parecchio trascurata e vuole recuperare la propria identità, oltre che un ruolo, forte di una grande storia, di solide tradizioni e di un protagonismo politico, che l’ha sempre caratterizzata, dal secondo dopoguerra ad oggi.

D: Che invito intendi rivolgere agli elettori pianesi, oggi delusi, per spingerli ad andare a votare, per Te e per i candidati della lista “Piano nel cuore”?

R: Votare significa riappropriarsi della facoltà di scegliere e, quindi, di eleggere il nuovo governo della propria città, cioè di qualcosa che necessariamente dobbiamo tenere a cuore, perché in essa viviamo con i nostri figli e vi lavoriamo. Non si può, quindi, restare indifferenti! La scelta di chi dovranno essere il nuovo sindaco e la nuova amministrazione deve fondarsi su una seria e ponderata valutazione delle persone e delle loro proposte di governo della città. Noi della lista “Piano nel cuore” ci siamo offerti al giudizio popolare, proponendo un progetto impegnativo di quello che serve per il futuro di Piano di Sorrento. Sulle nostre persone e sul nostro progetto vogliamo essere giudicati, democraticamente, dalle elettrici e dagli elettori pianesi.

D: Che impegno vuoi assumere, Vincenzo, specificamente, verso i giovani pianesi e, in particolare, verso coloro che andranno a votare per la prima volta?

R: Nel programma abbiamo evidenziato il ruolo significativo dei giovani nella nostra comunità, l’accresciuta partecipazione attraverso il Forum e un associazionismo, civico e culturale, vivo, interessante e stimolante. Intendiamo potenziare il Polo Culturale, rappresentato dal Centro e dalla Biblioteca Comunale, nonché dalla prestigiosa location di Villa Fondi, implementare la rete informatica sul modello delle città digitali e, non da ultimo, progettare un evento significativo che renda protagonisti i giovani e ne possa richiamare tanti altri a Piano di Sorrento. Mi occuperò, di persona, delle politiche giovanili, perché già ho lavorato e lavoro con loro e confesso non solo di aver scoperto un bel feeling, ma di avere imparato molto.

D: Come pensi di garantire la trasparenza dell’attività amministrativa, in caso di elezione?

R: Innanzitutto, aspiro ad implementare e ulteriormente sviluppare il portale del Comune, che rientra nel più vasto progetto che abbiamo delineato di istituire un URP moderno e all’altezza delle aspettative dei cittadini, affinché possano trovare un ufficio pubblico in grado di garantire, permanentemente, l’informazione, la trasparenza e la partecipazione popolare. Coinvolgerò, nelle scelte dell’amministrazione, attraverso l’istituzione delle consulte civiche permanenti, la gente, le associazioni, il mondo delle professioni e delle arti, affinché ciascun cittadino si senta partecipe e si renda protagonista di un progetto da realizzare insieme, passo dopo passo, con realismo, entusiasmo e inventiva.

D: I Tuoi concittadini sono famosi per la loro serietà e per la loro concretezza. Mi puoi sintetizzare in cinque parole, non di più, le linee-guida del Tuo programma di governo, che ambisci a realizzare, in caso di elezione?

R: La pubblica utilità, la fattibilità economica, la compatibilità ambientale e urbanistica, la contestualizzazione rispetto alla comunità-paese e la scala di priorità degli interventi.

D: Quali sono i problemi più urgenti di Piano di Sorrento, le cosiddette emergenze, che ritieni di dover affrontare, da subito, e come, in caso di elezione?

R: Sto già lavorando per svolgere una ricognizione sulle condizioni in cui versa la macchina amministrativa. Il successo dipende da come sapremo adeguarla al cambiamento e dalla credibilità delle soluzioni, che individueremo per risolvere problemi anche parecchio complessi e vecchi. Mi confronterò lealmente con tutto il personale e illustrerò loro come aspiro ad attuare questa diversa organizzazione, affinché ciascun dipendente possa essere messo in grado di dare il meglio di sé e sentirsi orgoglioso di appartenere alla macchina amministrativa comunale. Abbiamo bisogno di forti motivazioni e di grande entusiasmo per affrontare i prossimi cinque anni e costruire il futuro della nostra città. Tutto questo, lo realizzeremo sulla base delle reali disponibilità delle risorse, distinguendo gli interventi da attuarsi, nel breve e nel medio termine. Se riusciremo a risolvere due grandi problemi per ogni anno di consiliatura, alla fine dei cinque anni ne avremo risolti almeno dieci. Entusiasmo, inventiva e realismo ci guideranno. Alla fine, spero che, con questo metodo, riusciremo a realizzare più di quanto, oggi, possiamo pensare di poter fare. Il resto rientrerà nell’ordinaria gestione amministrativa, comunque onesta, trasparente ed efficiente.

D: Cosa intendi fare, specificatamente, per il commercio, asse portante dell’economia locale, per l’efficienza della macchina amministrativa, per i servizi resi ai cittadini e, non da ultimo, per la cultura, in caso di elezione?

R: Nel programma abbiamo disegnato un modello di città che acquisisce una nuova fisionomia proprio in funzione della rivitalizzazione dell’economia commerciale, artigiana e agricola, sviluppando, nel contempo, finalmente, anche una politica turistica per Piano di Sorrento. Per questa ragione, parlo di una città attrattiva, che abbia servizi più adeguati a restituirle un protagonismo in campo economico, oltre che civile.

D: Educazione, istruzione e formazione rientreranno tra i Tuoi obiettivi, in caso di elezione?

R: Queste politiche andranno perseguite, naturalmente, nel rispetto dell’autonomia scolastica che, ricordiamolo, compete all’istituzione preposta. Posso assicurare, fin d’ora, che le istituzioni scolastiche troveranno, nella nuova amministrazione, una funzione di supporto e di sostegno, affinché le risorse umane, professionali e anche economiche possano far crescere e migliorare le strutture educative di istruzione, realizzando un’offerta formativa e culturale integrata.

D: Mi confermi la Tua visione comprensoriale, e non campanilistica, dei problemi locali, sperimentata nella Tua apprezzata (anche da me!) battaglia per l’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina?

R: Una cosa è impegnarsi per la gestione di attività e di servizi a livello sovra comunale, come, per esempio, la salute e la mobilità, un’altra è ipotizzare la fusione dei Comuni per creare una sola città. Sul primo aspetto, ritengo che siano già state avviate esperienze positive, che dovranno essere consolidate nel generale interesse del comprensorio peninsulare. Sul secondo, giudico prematuro un ragionamento di fusione, mentre auspico che tutte le amministrazioni della Penisola Sorrentina sappiano individuare un progetto concreto per sperimentare, favorevolmente, l’Unione dei Comuni. Se dovessero maturare, poi, nel tempo, le condizioni per fare un passo più avanti, non esiterò a secondare questo processo naturale, che, tuttavia, non potrà assolutamente prescindere dalla volontà popolare ed essere fondato su una reale sensibilità collettiva per poter affrontare un discorso così radicale. Anche su questo tema cruciale, procederemo con realismo e con prudenza, senza ambiziose, quanto illusorie, fughe in avanti, che rischierebbero soltanto di alimentare antistorici campanilismi.

D: Un’ultima domanda, caro Vincenzo, di carattere personale: Tu sei un cardiologo affermato, un uomo di scienza, puoi dirmi come Ti rapporti con la trascendenza? Hai fede religiosa? In caso affermativo, ritieni che questa fede Ti aiuterà, in caso di elezione, ad assolvere meglio ai Tuoi gravosi doveri di guida della comunità pianese, secondo principi di etica pubblica, di etica della responsabilità, di onestà, di rispetto per il prossimo, di servizio verso i cittadini, senza concedere privilegi a nessuno, e di solidarietà verso i più umili e i più deboli della società pianese?

R: Provengo da una famiglia cattolica praticante e viviamo secondo questi principi, nel rispetto del prossimo. Ancora di più, oserei dire, per il lavoro che io e mia moglie svolgiamo, quello di medici, che naturalmente ci porta ad aver cura della persona e, quindi, a mettere in pratica il rispetto della dignità umana. Un rispetto cristiano e civile, religioso e laico. Nel programma, abbiamo sottolineato, tra l’altro, l’esigenza di verificare l’effetto prodotto dalle politiche sociali, realizzate dal Comune, sulle fasce più deboli e più bisognose della popolazione, in quanto ingenti risorse finanziarie vengono impegnate e spese. Per il lavoro che svolgo e per il rapporto umano che ho con i miei concittadini, constato, amaramente, che tante, troppe famiglie vivono in situazioni di disagio e di bisogno e, spesso, non hanno neanche la forza di interfacciarsi con l’ente locale. In questo campo c’è molto da fare e lo faremo nel rispetto della dignità di qualunque persona, di qualsiasi età, di qualsiasi ceto, di qualsiasi orientamento politico e di qualsiasi fede religiosa. Sindaco e amministratori, a prescindere dal ruolo ricoperto, avranno un obbligo in più verso la comunità amministrata e dovranno lavorare con competenza, serietà, trasparenza e tempestività, per fornire risposte adeguate, a partire dai più deboli. La mia amministrazione, se così vorranno le elettrici e gli elettori, vorrà essere rispettosa dei principi e dei valori dell’etica pubblica, di etica della responsabilità, di onestà e di servizio.

In bocca al lupo, caro Vincenzo, a Te e a tutti i candidati della Tua lista!

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