COMMENTO AL TERZO DECRETO-LEGGE ECONOMICO DEL GOVERNO CONTE, INTITOLATO SPIRITOSAMENTE “RILANCIO”. MI SCUSO PER IL RITARDO, CAUSATO DAL MIO STATO CONFUSIONALE, PARI A QUELLO DEL PRESIDENTE VINCENZO DE LUCA, ESPRESSO CON DRAMMATICA CHIAREZZA IN DATA ODIERNA, CHE PREGO ASCOLTARE

15-05-2020

I miei fedeli lettori, forse meno dei 25 di Alessandro Manzoni (mi perdoni, Don Lisander, l’audace accostamento!), mi stanno tempestando di affettuose sollecitazioni per leggere il mio commento al terzo decreto-legge economico del Governo Conte, intitolato spiritosamente “Rilancio”. Devo chiedere scusa a tutti per il ritardo, prima, tuttavia, mi devo riprendere del tutto dallo stato confusionale, in cui sono precipitato, dopo la prima lettura (notturna!) del nuovo “mostro giuridico-economico” di centinaia di articoli, partorito dalla “fucina dei saggi” di Palazzo Chigi. E, prima ancora, dalla conferenza stampa televisiva, sempre in stile casaliniano, di presentazione del decreto da parte della “compagnia di giro” Conte&Ministri. Stamane, tuttavia, mentre disperatamente tentavo di riprendermi, mi sono imbattuto nelle stupefacenti interviste, rilasciate dal ministro Gualtieri, e la mia situazione psicologica si è fatta ancora più precaria, del tutto simile a quella espressa oggi dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che prego tutti di ascoltare! Onorerò, comunque, l’impegno, anche perché non vorrei mancasse, nel mio “Diario della pandemia: io accuso!”, un capitolo così significativo della “pochezza morale e politica”, di fronte alla tragedia del nostro paese. Raffaele (www.raffaelelauro.it)

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